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Un coraggioso a quattro zampe

Elia liegt im Rasen und frisst einen Hundeknochen.

Foto: Rita Vollenweider, Zurigo

18. agosto 2023

Con Elia, un maltese di otto anni, il destino non è stato clemente. Dopo due rotture del legamento crociato, il cagnolino è stato colpito da una malattia autoimmune e da un tumore alla zampa. Elia ha ricevuto le migliori cure possibili che, fortunatamente, la sua famiglia composta dai coniugi Eveline e Ueli Meierhans, non hanno dovuto preoccuparsi di finanziare grazie all’assicurazione animali.


La differenza tra i due cagnolini Winnie ed Elia salta subito all’occhio: Winnie corre allegramente e si lascia accarezzare, mentre Elia, sdraiato all’ombra, osserva Winnie giocare rosicchiando un osso. Eveline e Ueli Meierhans hanno sempre avuto un cane negli ultimi dieci anni. Si nota subito il loro grande amore per i due animali. Osservando questa scena non si direbbe mai che negli ultimi anni ci siano stati di continuo momenti pieni di preoccupazione e che la vita di Elia sia stata appesa a un filo.


Ecco come tutto è iniziato

È stata Eveline a esprimere per prima il desiderio di avere un cane. Dopo che i figli erano andati per la loro strada, i nipoti avevano raggiunto un’età che li portava ad andare a trovare i nonni non più così spesso e con Ueli che continuava a lavorare, sentiva di avere bisogno di un po’ più di struttura. Un cane sarebbe stata la compagnia giusta. Dopo approfondite ricerche e conoscendo questa razza dai cani delle amiche, Evelina si è decisa per un havanese: sono cani affettuosi e giocherelloni, e per di più non hanno sottopelo! «Per me era importante che avere peli ovunque.» Dopo aver visitato diversi allevatori, la coppia ha scelto Winnie, chiamato così dal nome di Winnie-the-Pooh.


«Eravamo consapevoli fin dall’inizio che Winnie non solo avrebbe richiesto molto del nostro tempo, ma che sarebbe stato anche economicamente impegnativo», afferma Eveline. Alle fatture del veterinario si devono infatti aggiungere le spese per il cibo, la toelettatura e il dentista.


La famiglia cresce

È stata una dog-sitter a farincontrare Winnie ed Elia. Ed è stata amicizia a prima vista! Con il tempo anche Eveline ha imparato a conoscere e apprezzare Elia. Dopo più un anno di allegre e regolari scorribande, Eveline e Ueli hanno appreso dalla dog-sitter che il proprietario di Elia avrebbe dovuto darlo via per motivi economici. I due non hanno esitato a prenderlo con loro.


Il famigerato settimo anno e le sue conseguenze

Per i primi sei anni i coniugi hanno vissuto con i due cani in armonia e senza incidenti o malattie gravi. Ma il settimo anno – «il maledetto settimo anno», come lo chiama Ueli – Elia subisce la prima rottura del legamento crociato. Presto diventa evidente che, pur essendo un cagnolino molto coraggioso, Elia è chiaramente problematico in termini di salute. Non passa molto tempo, infatti, che il cagnolino si strappa anche il secondo legamento crociato. I due interventi sono andati bene. Purtroppo, però, questo era solo l’inizio del calvario di Elia.

 «Un giorno, Elia era qui fuori, tranquillo, e all’improvviso ha fatto uno scatto. Era stato punto da una vespa. Pensiamo che tutto sia iniziato proprio da lì», racconta Eveline. I sintomi erano quelli di una malattia autoimmune, diagnosticata poche settimane dopo. Tra l’incidente e la diagnosi, Elia è diventato sempre più debole, mangiava poco e dormiva molto.

Per caso, durante una seduta di fisioterapia per farlo tornare in forma dopo la rottura dei crociati, la fisioterapista ha notato che le gengive di Elia erano bianche. Segno che qualcosa non andava. Un sospetto poi confermato dal veterinario: «Il dottore ci disse che a Elia restava una settimana», racconta Ueli.

Leggete l’intero articolo per scoprire il resto della storia di Elia e della sua famiglia.